Rete di imprenditori etici

Ieri sera ho guardato Report; l'anteprima della prossima settimana sulla compagnia delle opere mi ha fatto rabbrividire... chissà la puntata intera. Poi il "c'è chi dice no" sulla storia della Gecofin e del sul Presidente Ali Reza Arabnia mi ha commosso, su serio.

La compagnia delle opere non la conosco bene, ma ho sempre sentito non puoi lavorare per la Regione Lombardia (come imprenditore/fornitore, non come dipendente) se non sei associato alla cdo.

Penso alle reti di aziende e di imprenditori, da confindustria in giù. Al loro scopo. A che serve associarsi? fare più business? cercare di fare pressioni affinché gli imprenditori possano trarre maggiori benefici dalle loro imprese?

Questa visione mi fa ribrezzo. Una società frammentata in cui ogni soggetto cerca di trarre il maggior profitto (non solo economico) e si organizza in qualsiasi modo per tale scopo, è una società, per me, violenta e cattiva.

Credo invece che si possa vivere diverso, mettendo la concezione solidale della vita al centro. Un imprenditore può scegliere di vivere il proprio ruolo e la propria responsabilità come Arabnia oppure sfruttando fino all'osso i propri collaboratori (non si può nemmeno dire dipendenti, perché molte volte manco più dipendenti sono).

Allora mi è venuta voglia di creare una nuova rete di imprenditori con prerogative e scopi completamente diversi. Imprenditori etici, solidali, corretti. Come farlo ancora non so. Quali paletti definiscono etico un imprenditore? Ad esempio, il tipo di rapporto di lavoro che si instaura: molti nostri concorrenti non hanno dipendenti, solo stagisti che poi grazie, a casa a fine stage, oppure finti rapporti a progetto che durano decenni, o partite iva usate solo per poter non pagare quando non si vuole... Non abbiamo avuto solo due stagisti: uno è andato via da Torino, l'altro è ora nostro dipendente. Non ce la potremmo fare a far lavorare uno aggratisse e poi vaffanculo... Poi per esempio che le imprese non abbiano mai finanziato un partito politico o un candidato: se l'han fatto un qualche motivo c'è e si intravvede un alone di do-ut-des.

Come farlo non lo so. Ma vorrei farlo davvero. Ora ci penso. Stay tuned, e, se volete, mandatemi idee...

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