La cucina del presidente /04

Il coniglio, un animale superiore.

Pur cucinando tutti i santi giorni (la mia dolce metà latita, su questo versante), mi accorgo che son passati secoli dall'ultima ricetta... quindi rieccomi a voi con un grande classico: il coniglio alla cacciatora!

coniglio alla cacciatoraOggi, come dicevo vi illustrerò la mia personale versione di un grande classico: il coniglio alla cacciatora.

Il coniglio è una delle mie carni preferite: carne bianca (a basso "impatto ambientale"), saporita senza essere aggressiva, consistenza di grande soddisfazione, grande versatilità. La si può fare arrosto, in umido, confezionarci deliziose rolate, e non sto a parlarvi del ragù...

Come al solito, la mia ricetta è alquanto sommaria, o meglio è come l'ho preparato l'altra sera; la prossima volta sarà diverso.

Cominciamo: prendete il vostro coniglio tagliato a pezzi (serbate il fegato, che vi farete domani passato al burro...), sciacquatelo bene per eliminare eventuali pezzettini d'osso e asciugatelo; poi fatelo rosolare in una capace padella in olio e burro, a fuoco vivace.

Una volta rosolati, togliete i pezzi di coniglio dalla padella e metteteli da parte. Gettate nella padella un porro, uno scalogno, una carota e una costa di sedano tritati grossolanamente, e fate soffriggere, sfumando con vino bianco. Io salo sempre il soffritto, e poi non aggiungo più sale al piatto.

Quando il soffritto avrà tirato un po' unite una manciatina di bacche di ginepro (io abbondo sempre, lo adoro), qualche grano di pepe intero, unite i pezzi di coniglio e continuate a cuocere a fuoco vivace ancora per qualche minuto, girando i pezzi per insaporirli bene e bagnando eventualmente con un altro po' di vino.

Unite a questo punto dei pomodori (freschi d'estate, dei buoni pelati d'inverno) spezzati grossolanamente, dei funghi secchi (io uso un "misto bosco" che costa un po' meno dei soli porcini) che avrete precedentemente ammollato in acqua calda (serbate l'acqua, eventualmente la userete se il coniglio si asciugherà troppo in cottura), e per finire qualche oliva taggiasca sott'olio. Dimenticavo: qualche foglia di alloro, tassativo!

Coperchiate e cuocete a fuoco basso, rigirando i pezzi di coniglio di tanto in tanto, fino a cottura ultimata (io lo cuocio più di un'ora, a fuoco molto basso), avendo cura che non asciughi troppo.

Portate in tavola, e buon appetito.

ps. riscaldato, il giorno dopo, è ancora più buono.

pps. nella foto, lo vedete accanto ad un tortino di riso fritto con cui l'ho servito, altra delizia che vi racconterò un'altra volta.

 

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